E’ stato presentato il libro di Alessio Fragnito all'Università del Sannio, in un dibattito molto intenso tra Maurizio Mascoli (segretario regionale FIOM), Riccardo Realfonzo (direttore DASES) e Carmine Nardone, moderato dal direttore de Il Quaderno
Carlo Panella.
Le tematiche contenute nel libro sono state prese in esame dai convenuti e analizzate in diversi interventi. In particolare Mascoli si è soffermato sull'incidenza dei nuovi contratti sui rapporti di lavoro e sull'esplicazione dei cicli produttivi, evidenziando la difficoltà da parte del sindacato di unificare le rivendicazioni dei diversi lavoratori attorno ad obiettivi comuni, riuscendovi però spesso proprio grazie alla contrattazione collettiva e alle battaglie per i contratti, sia nazionali che aziendali. Realfonzo ha rimarcato la centralità della produzione materiale ed industriale nella crescita economica inquadrando nuove prospettive di sviluppo delle zone depresse mediante l'adozione di politiche industriali di ampio respiro e incentrate su una nuova accezione della tecnologia che deve essere messa al servizio del lavoro vivo, che in tal modo potrebbe fare un grande salto di qualità.
Su questo argomento si è collegato Nardone, rivendicando il suo impegno nellla "democratizzazione" delle tecnologie e dell'uso sapiente delle risorse
energetiche alternative, incentrando il suo intervento sulla necessità di rilanciare la pratica dell'inchiesta conoscitiva per trasformare in modo positivo i territori.
Nel secondo giro di interventi i relatori hanno parlato del tema centrale del libro di Fragnito, ovvero il Reddito di cittadinanza, pilastro di un nuovo Welfare che possa essere al passo coi tempi e con le trasformazioni macroeconomiche. Tutti sono stati d'accordo sulla necessità di una misura di tal genere, legandola però sempre al concetto di "scambio paritario", ovvero inquadrando l'erogazione del reddito nella logica salariale e in un più ampio sistema di Workfare.
Il libro di Fragnito, partendo dall'analisi dei macroprocessi economici, esplora il
mondo delle multinazionali e delle banche, indaga le relazioni industriali, affronta i cambiamenti avvenuti nel mondo sincadale, analizza gli effetti sociali della rivoluzione contrattuale avvenuta in Italia negli ultimi dieci anni e inquadra prospettive di un riequilibrio, arrivando a definire una nuova concezione dello sviluppo, non più necessariamente industriale ma semplicemente "umano", ovvero incentrato su un nuovo concetto di cittadinanza, alla cui base c'è il diritto universale a percepire reddito.
Il libro è già disponibile nelle librerie cittadine.
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